Un augurio

Cari amici … sì, PARLO CON VOI!!,

Sono proprio io, Eunice, che parla e non fa copia e incolla delle parole di altri.  Sono stata abbastanza assente nei messaggi di auguri per Natale e per l’Anno nuovo, non perché non vi voglio più bene come prima o perché non ho nessun sentimento di amore o di gioia da trasmettere, ma semplicemente ci ho messo un po’ a capire quello che volevo veramente augurarvi.

Abbiamo passato un anno difficile in Famiglia Zuliani, questo ci ha messo alla prova e ci ha fatto molto riflettere sui valori della vita.  Penso prima di tutto a te che cominci l’anno in ansia per la salute, perché quando viene a mancare la salute, tutto il resto può crollare.  Oltre a stare bene, ti auguro tanta serenità e di trovare tanta positività in un mondo caotico e di vivere bene ogni giorno in pace con gli altri.

A tutti gli altri amici, auguro di aprire il cuore non solo a Natale ma di tenere il cuore aperto tutto l’anno.  A Natale cinque ragazzi con la sindrome di Down hanno presentato l’iniziativa “Waiting for Christmas … (cake)” e parlato di sé stessi a La Tela.  Hanno parlato principalmente a un pubblico che già aveva il cuore aperto, che conosceva qualcuno dei ragazzi per vie diverse, alcuni che avevano già fatto tanto nell’ultimo anno per Team Down e per i nostri ragazzi.

Avevamo invitato tanti amici e conoscenti con l’idea di fare una cosa bella e stare un po’ insieme; un’invito a conoscere anche questo lato particolare della nostra vita oltre ad un appello per aiutare bambini come i nostri in altri paesi. Eppure non è stato recepito così, e ancora una volta mi è sembrato che le parole ‘associazione’, ‘volontariato’, ‘disabilità’, ‘donare’ provochino l’orticaria.

Vi assicuro che è il contrario e vi auguro di provare a conoscere le persone di un’associazione di volontariato e vedere se non vi arricchisce, se non vi fa vivere meglio, se non vi aiuta a vedere la vita in modo diverso. Metti giù il ferro da stiro, staccati un attimo dall’ennesimo programma alla televisione, lascia i lavori di casa e la guerra senza fine alla polvere, per una volta possono aspettare.  Aprire il cuore vuol dire abbandonare, almeno per un attimo, la tua diffidenza e la tua INDIFFERENZA.  Vuol dire ascoltare le difficoltà degli altri e magari fare qualcosa per il prossimo. E quando dico FARE QUALCOSA non intendo dedicarsi corpo e anima al volontariato, e nemmeno tirare fuori il portafoglio.  La prossima volta che riceverete un invito per favore accettate, la presenza, anche soltanto a un evento, è importante.  È un gesto di solidarietà e di amicizia, costa ben poco ed ha per noi un grande valore.

È troppo?

https://www.facebook.com/Team-Down-160844483935718/